L'antica Strongyle ovvero La Rotonda, la mitologia narra che Eolo riusciva a prevedere le variazioni del tempo osservando la nube di vapori che il cratere emanava, la cui forma ancora oggi è condizionata dall'evoluzione della pressione atmosferica.
Questa strabiliante isola, la più giovane geologicamente, ha un cuore che batte ininterrottamente da 2.000 anni, offrendo uno spettacolo sensazionale a chi naviga di notte verso la costa sud-ovest, dove ceneri infuocate, residui fiammeggianti e lapilli incandescenti ricadono in modo pirotecnico.
Roventi lingue di fuoco, incutono simultaneamente brividi, terrore, meraviglia e stupore per una così grande potenza della natura.
Per questa sua stupefacente attività che la rende visibile di notte anche a lunghe distanze, i naviganti la chiamano il faro del Mediterraneo.
Stromboli offre spiagge estremamente affascinanti, come quella di Scari con i suoi ciottoli di lava o quelle di Ficogrande dalla finissima sabbia nera.
Raggiungibile solo via mare attraverso il suo minuscolo porto Pertuso (il buco), che si fregia del primato di porto più piccolo del mondo, è il villaggio di Ginostra.
Quest'ultimo è popolato da poche decine di abitanti, che non rinunciano ai loro eremi di quiete e che sono costretti ad evacuare quando il vulcano aumenta la sua attività.
A meno di un miglio a nord/ovest dalla costa, si erge come un castello abitato da streghe, lo scoglio Strombolicchio, nato da una delle più antiche manifestazioni vulcaniche, la cui vetta è raggiungibile percorrendo oltre 200 scalini.
Oggi è sede di un grande faro marino.