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Panarea - Il Pirata e il suo Covo

Dapprima chiamata Eunymo - A Sinistra, così detta poiché era da quel versante che i marinai, navigando da Lipari verso la Sicilia, la scrutavano. Divenuta successivamente Panarion - La Distrutta, poiché in seguito a cataclismi naturali, l'isola, anticamente la più grande, ha visto la sua superficie ridursi notevolmente: oggi misura poco più di 3 km².

Si narra che in questo luogo fosse solito ormeggiare con le sue navi, un pirata saraceno di nome Drauth, da qui il nome di uno dei tre abitati dell'isola: Iditella, San Pietro e Drautto per l'appunto! Quest'ultimo sorge sopra la baia di Cala Junco, una delle più belle del Mediterraneo, somiglia ad una piscina naturale racchiusa da alte pareti di scogli basaltici, dove il mare esprime tutti colori di cui è capace, regalando gradazioni cristalline di verde, turchese e blu.

Le sue alte scogliere, che circondano l'insenatura, non consentono ai naviganti di vedere l'interno della baia, ed il pirata poteva così sorprendere le navi di passaggio che dal nord Italia si dirigevano verso la Sicilia. Quello che resta della parte sprofondata del vulcano costituisce oggi una miriade di scogli ed isolette che fanno da contorno all'isola di Panarea, quasi un arcipelago nell'arcipelago.

È possibile visitarli cominciando da Dattilo, con le sue caverne di zolfo e allume cristallizzato. Si prosegue con l'isoletta di Basiluzzo, oggi disabitata, con pareti a picco sul mare e quasi inaccessibili, dove si trovano i resti di un'antica villa romana e l'adiacente scoglio di Spinazzola, alto quasi 80 metri, tutto guglie e pareti verticali.

 

Panarea - Panorama

Panarea - Panorama
 

Panarea - Il Pirata e il suo Covo

Più a sud si incontrano gli scogli di Lisca Nera, Bottaro e Lisca Bianca: quest'ultimo candido per le colate di pomice, ha al suo interno la piccola Grotta degli Innamorati, dove la leggenda vuole che chi si bacia lì, resterà unito per sempre.

Nel tratto di mare compreso tra i tre scogli, l'acqua ribolle, ci si trova infatti al centro del vulcano originario.

L'isola di Panarea non ha ancora terminato il suo processo di sprofondamento, poiché rilevazioni marine constatano che continua a immergersi due centimetri ogni anno.

Tuttavia vi è ancora tempo per chi vuole visitare questo piccolo paradiso senza auto, camminare alla scoperta di piccolissimi vicoli, fra case nitide e scorci incantevoli, che donano un piacere sempre nuovo.

 
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