Ericusa, questo era il nome della piccola isola di soli 5 km², posta all'estremo ovest dell'arcipelago eoliano.
Questo piccolo eremo offre allo sguardo del viaggiatore uno spettacolo indescrivibile, l'impressione è che tutti i colori dell'iride si siano dati appuntamento.
Sulle sue ripide pareti agavi, fichi d'india, capperi in fiore, bouganville viola, rosa e lillà sembra comprendano di trovarsi sull'isola a loro dedicata e diano il meglio di loro stesse.
Una festante moltitudine di farfalle variopinte vi accoglieranno, e vi sembrerà che stiano salutando proprio voi con il loro volo gioioso.
Migliaia di gradini rocciosi realizzati come intagli che feriscono la montagna, vi condurranno nelle semplici e accoglienti case bianche.
Alicudi è un luogo incantato dove l'ospitalità e la semplicità degli abitanti rende consapevoli di essere in un lungo dove la natura generosa sa regalare a piene mani i sui frutti prelibati, dove il mare è amato, vissuto come fonte della vita stessa.
Sembra un isola senza tempo, che sa regalare attimi di eterno, che ha in se la forza di respingere tutto il superfluo del mondo moderno e donare all'uomo la sua felicità più autentica.
All'Airone Marino, unico bar dell'isola, si gusta un dolce latte di mandorle osservando l'arancio del tramonto che si unisce ad orizzonte con il blu intenso del mare in un connubio ineffabile.
Su di una parete di questo bar, un anonimo poeta cosi ha scritto:
Alicudi è lontana, fuori dal tempo e pare una sirena che canta col vento.
Alicudi è l'illusione che la vita può cambiare e la fissazione che non ti fa rassegnare.
Alicudi è un momento è come una foschia, è un andare controvento,
Alicudi è nostalgia.
Alicudi è terra amara è fuori dal mondo, sperduta in un mare che pare senza fondo.
Alicudi è un sentimento sospeso nel tempo, che affiora nella mente portato dal vento.
Quando ti senti perso e stanco di viaggiare, Alicudi è l'universo dove ti puoi fermare.